C G I L      

 

 

 


 SCUOLA

Sindacato Nazionale Scuola

Segreteria Provinciale di Enna

 

Via Carducci, 16 - 94100

Tel. 0935/519107 e-mail: enna@cgilscuola.it

 

COMUNICATO STAMPA

DEL 4 GENNAIO 2005

 

 

E’ stata diramata dal Miur la circolare n°90 sulle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado per l’a.s. 2004/2005,  la scadenza è fissata per giorno 25 gennaio.

Gli organi collegiali, in attesa di questa circolare, già da tempo discutono sulle scelte che dovranno deliberare: discussioni e confronti che avvengono in una fase caratterizzata da una grande confusione.

Il disegno di questo governo ha ormai confini definiti e nitidi: la riforma della scuola ha come unico obiettivo quello di dare un taglio consistente agli organici. Negli ultimi mesi, bandendo ogni tipo di pudore, rappresentanti autorevoli di questo governo hanno rilasciato dichiarazione inequivocabili: troppo elevato il numero del personale occupato nella scuola, bisogna ridimensionarlo.

Un ragionamento ragionieristico che non tiene conto di quelle che sono le reali esigenze di una scuola pubblica di qualità, un progetto educativo che abdica all’idea di estendere l’intervento in qualità e quantità e che assume esplicitamente il connotato di un progetto di esclusione sociale, di nuova gerarchizzazione della società e in definitiva di riduzione della democrazia.

La Cgil ha denunciato da subito questo scellerato programma, oggi dopo sei mesi dell’applicazione del D.L.59 nella scuola primaria e di 1° grado, il vasto mondo che vive dentro ed intorno la scuola, docenti, famiglie, studenti, comprendono le nostre ragioni.

In questo anno le scuole hanno avuto meno risorse economiche e umane e nello stesso tempo hanno dovuto far fronte ad un carico di lavoro estenuante: basti pensare alla mole di lavoro che ha investito il personale delle segreterie con adempimenti nuovi e vecchi, i collaboratori scolastici che pur continuando a subire il taglio del 2% si sono visti attribuire anche l’incombenza di fotocopiare i famosi portfolio, i docenti che con le cattedre ricondotte a 18 ore, l’imposizione della figura del tutor con relative incombenze, la compilazione del portfolio hanno smesso di contare le ore trascorse a scuola tra lezioni e riunioni. E in questo marasma generale tutti lavoratori della scuola stanno ancora tentando di  “capire” come tutto ciò si coniughi con un contratto di lavoro che elenca diritti e doveri ormai difficile da riscontrare nella prassi quotidiana.

Per non parlare di tutti quei precari storici che, per il primo anno,  sono rimasti a casa a sperare in una supplenza e magari in una scuola di montagna.

Un caos scientifico, programmato a tavolino, con un unico obiettivo ormai chiaro a tutti.

Oggi con la nuova circolare sulle iscrizioni si apre una nuova fase: occorre grande attenzione nel deliberare e nello scegliere per contrastare lo sconsiderato progetto di questo governo.

I collegi docenti devono prendere coscienza dei loro autonomi spazi decisionali e soprattutto deliberare dopo avere attinto informazioni trasparenti, corrette e precise su cosa è legittimo fare e cosa non si può fare distinguendo tra propaganda, pressioni e vincoli legislativi.

Le scelte che i docenti prenderanno in questi giorni avranno inevitabili ricadute sul versante dell’occupazione e sulla qualità dell’offerta formativa che verrà assicurata ai nostri giovani.

Anche le famiglie si ritroveranno a dover esprimere pareri e a dover fare delle scelte: è bene ricordare che la  “riforma” della scuola ha ridotto il tempo scuola e, in modo subdolo,  sta tentando di dividere le discipline in discipline di serie A e di serie B buttandosi dietro le spalle decenni di studi di autorevoli pedagogisti e psicologi. Alle famiglie il compito di assicurare ai propri figli un tempo scuola quanto più esteso possibile per garantire un ventaglio di saperi sempre più vario e articolato

Gestire questa fase è importante per continuare ad arginare quanto più possibile i danni di questa riforma. Iscrizioni, piano dell’offerta formativa, organici, qualità della scuola, tutti aspetti di un unico problema.

La CGIL Scuola sin da subito mette a disposizione di tutti coloro che intendono fare scelte consapevoli, docenti, famiglie studenti, strumenti per capire ed orientare. La scrivente organizzazione sindacale intende inoltre vigilare per evitare che ulteriori fughe in avanti o interpretazioni personali possano in qualche modo aumentare il disagio e il caos che ha investito il mondo della scuola.

Chiunque abbia interesse può consultare il nostro sito wwwcgilscuolaenna.com o rivolgersi alla sede provinciale sita in via Carducci.

 

Il segretario provinciale

Rita MAGNANO