Precari: incontro al MIUR
Si è svolto ieri presso il
MIUR un incontro con le OOSS per le ultime messe a punto del decreto
ministeriale che deve aprire la fase delle domande a cui far seguire l’avvio
dei corsi.
L’ultima bozza di decreto
consegnata alle OOSS il 27 gennaio recepiva in buona parte le osservazioni
sindacali, tuttavia permanevano alcuni dissensi che la FLC CGIL ha esplicitato
in questo modo:
Il decreto definitivo uscirà
a breve, dalla data di pubblicazione decorreranno i 30 giorni per le domande. A
seguire partiranno dunque i corsi abilitanti, la cui strutturazione didattica è
già pronta da tempo.
I posti per l’immissione in
ruolo dei docenti di religione cattolica, quantificati in 15.366 posti,
verranno suddivisi in tre blocchi, il primo dei quali, consistente in 9229
posti, sarà contenuto in un decreto autorizzativi che uscirà a breve, a cui
seguirà poi la circolare ministeriale che detterà le modalità per le nomine in
ruolo. Il rimanente del contingente autorizzato verrà suddiviso in due blocchi
di immissioni in ruolo da effettuarsi nei prossimi due anni scolastici.
Il contingente complessivo
di 15.366 posti corrisponde al 70% dei posti rilevati nel 2001/02 per le scuole
dell’infanzia ed elementari, nel 2003/04 per la scuola secondaria. Tale
contingente, suddiviso in tre anni, verrà distribuito in base all’organico
dell’anno in corso e dei prossimi due anni.
L’art. 14 comma 6 del D.lgs
59/04 prevede che, entro un anno, vengano ridefinite le classi di
abilitazione all’insegnamento, in coerenza con i nuovi piani di studio della
scuola secondaria di primo grado. L’anno scade il 3 marzo 2005, essendo tale
decreto entrato in vigore il 3 marzo del 2004.
L’amministrazione ha
informato le organizzazioni sindacali di aver inviato al CNPI una
proposta di revisione.
Le organizzazioni sindacali,
unitariamente, hanno valutato molto negativamente il fatto che
l’amministrazione proceda alla revisione delle classi di concorso in presenza
di piani di studio provvisori. Ricordiamo che la FLC CGIL, unitariamente, ha
impugnato il D.lgs 59/04 per una serie di illegittimità, fra le quali
l’approvazione di piani di studio, che non aveva seguito nessun percorso
democratico di validazione previsto dalla legge 53/03 stessa.
Sulla
base dunque di un atto provvisorio, quali sono Le Indicazioni Nazionali per i
piani di studio, non è possibile costruire nessun atto conseguente che abbia
una validità formale.