Resoconto riunione docenti di strumento musicale di
Luisella De Filippi e Maurizio Lembo
Si è riunito a Roma presso la sede nazionale della
FLC CGIL, il 3 febbraio, il coordinamento nazionale dei docenti di strumento musicale
per discutere delle problematiche relative all’insegnamento dello strumento
musicale nella scuola media e per valutare la proposta per il secondo ciclo,
riguardante i licei musicali, che emerge dalla bozza di decreto ordinamentale.
In premessa sono state fatte alcune considerazioni
riguardanti la prossima definizione dell’organico che, per quanto riguarda la
A077, deve comprendere tali posti in organico di diritto, come previsto dalla
CM 37/04, sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico e sulla proposta
MIUR di revisione delle classi di concorso.
Il
dibattito ha evidenziato i seguenti punti:
·
Va portato a termine il
percorso avviato con la legge 124/99 definendo finalmente una modalità di
abilitazione specifica per la classe di concorso A077
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La specificità della
disciplina, per la cui valutazione è richiesto il possesso di titoli artistici,
produce molti problemi di gestione delle graduatorie. Le difficoltà sono dovute
al reperimento dei soggetti che compongono le commissioni che devono valutare i
titoli artistici e alla soggettività stessa della valutazione. Sarebbe inoltre
necessario mettere un tetto alla valutazione di titoli artistici non connessi
allo strumento insegnato.
·
La tabella dei punteggi
per l’accesso alla graduatoria permanente deve prevedere lo stesso punteggio
sia per l’abilitazione di educazione musicale che per il diploma di didattica
della musica.
·
E’ necessario prestare
molta attenzione all’equipollenza dell’attuale titolo finale del Conservatorio
con i diplomi di primo o di secondo livello previsti dalla riforma.
·
Rispetto al ruolo e
alla funzione dell’insegnamento strumentale nella scuola media e superiore,
queste le considerazioni fatte:
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L’educazione musicale,
il cui valore formativo è indiscusso, non può mancare dal curriculum di tutti i
percorsi scolastici, è sbagliato pertanto che la bozza di decreto che riguarda
la scuola superiore, l’abbia esclusa dai percorsi liceali e non liceali, che
non siano naturalmente il liceo musicale.
-
Il modello didattico
del Conservatorio non è proponibile per la scuola che invece deve attestarsi su
un modello inclusivo, partecipativo e democratico, non necessariamente
propedeutico al Conservatorio. Non tutti gli studenti che frequentano il liceo
musicale devono essere destinati al Conservatorio.
-
Il liceo musicale non
deve essere sostitutivo del Conservatorio e i docenti devono essere inseriti a
pieno titolo negli organici della scuola e non “prestati” dal Conservatorio.
L’individuazione di una specifica classe di concorso per l’insegnamento dello
strumento musicale nelle scuole superiori, deve prevedere competenze didattiche
specifiche da ricomprendere in un ambito omogeneo fra secondaria di primo e di
secondo grado.
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I talenti musicali
devono costituire uno stimolo, non un motivo di separazione. La serietà e la
professionalità che deve connotare l’insegnamento dello strumento musicale non
può prescindere dal suo carattere di inclusività, per favorire questo esito, è
necessario approfondire e valorizzare una specifica didattica della musica.
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Il Conservatorio deve
mantenere inalterata la sua funzione di alta formazione artistica e musicale
attestandosi su un possibile sistema di crediti e per la formazione continua e
ricorrente .
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La musica e le
discipline strumentali devono uscire dal loro dorato isolamento, che può
significare sia privilegio che separazione, per integrarsi con le altre
discipline favorendo la loro fruizione nel modo più diffuso possibile.
Il coordinamento si è dato appuntamento ad una prossima occasione per un ulteriore approfondimento dei temi trattati.