Vincoli nella ripartizione del fondo
D.
Mi trovo in questi giorni a discutere i criteri di divisione
del fondo per il prossimo anno. Io sapevo, a grandi linee, che le ripartizione
è per due terzi ai docenti e un terzo per il personale ATA. Quali parti oltre a
quelle fisse spettano agli ATA? Le economie vanno comunque divise sempre per
2/3 e 1/3? Questo perché quest’anno nella mia scuola le economie sono
state attribuite solo ai docenti e secondo me dovevano essere ripartite sempre
con lo stesso criterio che prima descrivevo. Se fosse possibile avere i
parametri per poter calcolare il fondo ve ne sarei grata. Grazie.
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R.
La ripartizione del fondo tra le varie
tipologie di personale non è legata a percentuali definite dal CCNL
ma è una scelta che scaturisce durante il confronto tra Dirigente
e RSU in sede di contrattazione integrativa di scuola. A questo
proposito, si segnala un aspetto importante del contratto 24 luglio 2003
rispetto ai precedenti. L'art. 83 del CCNL supera le precedenti
norme contrattuali (in particolare il fondo previsto nel CCNL/2001)
che finalizzavano una quota del fondo per le attività dei
docenti, un'altra per le attività degli ATA e infine una quota comune sia
per Ata che per docenti. Infatti all’art. 83 vengono confermati solo i
parametri di attribuzione delle risorse del precedente CCNL/2001 contenuti
all’art. 14 dello stesso e non anche i vincoli di destinazione che erano
previsti all’art. 15 del Ccnl/2001, articolo che non viene più menzionato nel
CCNL/2003. Quindi oggi non ci sono più quei vincoli rigidi di ripartizione di
una parte del fondo. Lo stesso principio vale per l'utilizzo delle economie di
cui si parla al comma 4 dell'art. 83 del CCNL. Di conseguenza la tua
proposta di destinare le economie, a qualsiasi titolo realizzate, per
retribuire l'insieme delle attività docenti e ata è, sotto il profilo
contrattuale, pienamente legittima e senza alcun vincolo nemmeno sul criterio
dei 2/3 e 1/3. Sta a voi decidere.
Cordiali saluti.