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I lavori dell’Esecutivo Nazionale dei Dirigenti Scolastici di Armando Catalano |
Nella giornata del 12
gennaio 2005 si è riunito, dietro convocazione fissata prima delle feste
natalizie, l’Esecutivo Nazionale dei Dirigenti Scolastici FLC Cgil. La riunione
si è resa necessaria soprattutto in ragione delle scadenze relative alla fase
delle iscrizioni e al particolare momento di gestione delle scuole. Ai lavori
ha partecipato il Segretario Generale della FLC Cgil Enrico Panini.
L’Esecutivo
ha affrontato, dunque, la situazione politico-sindacale attuale, le tematiche
contrattuali e della valutazione della Dirigenza Scolastica, le iniziative
connesse al concorso ordinario e riservato.
La
situazione politica è diventata da tempo preoccupante sul piano della stessa
tenuta democratica del Paese, di fronte all’aggressione di una destra che usa
il potere per scardinare i pilastri della Costituzione italiana: riduzione
drastica del pluralismo informativo ormai ridotto a simulacro, attacco
all’imparzialità della magistratura,
volontà di costruire un sistema elettorale favorevole allo schieramento
governativo, sistematico tentativo di procedere contro gli interessi generali
ignorando la voce e la protesta dei Sindacati confederali. Per questi ultimi è
ormai chiaro che essi debbono svolgere una funzione nazionale, come avvenuto in
altre occasioni della storia d’Italia, per arrestare il declino, far ripartire
il Paese ormai privo di fiducia, difendere la Costituzione e costruire le
premesse per una svolta di democrazia e di sviluppo.
La
FLC Cgil e i Dirigenti Scolastici con essa hanno, in questo quadro e nello
specifico campo della scuola, il compito di continuare a condurre, in coerenza
con un atteggiamento di rispetto della legalità e di esercizio di autonomia
gestionale, una lotta intransigente contro i provvedimenti Moratti, soprattutto
in considerazione del fatto che il MIUR continua a muoversi senza rispettare i
tempi delle scuole e creando situazioni di dubbia legittimità: la vicenda della
scheda di valutazione (un ordine del giorno apposito è stato approvato
dall’Esecutivo) ne è un ulteriore esempio. Anzi, è opportuno prendere
consapevolezza che l’adozione del modello consigliato dal MIUR è totalmente
illegittimo laddove inserisce la valutazione dell’insegnamento della Religione
Cattolica, in quanto incostituzionale e discriminatorio; per non parlare di
tanti altri aspetti che sono stati ampiamente sottoposti a critica dalla FLC
Cgil. Per quanto attiene le iniziative del momento, l’Esecutivo, affrontando in
modo particolare la questione delle iscrizioni, avvalendosi delle schede che
sono state predisposte dal nazionale, ha preso in esame le ricadute della nuova
Circolare. E’ emersa la necessità di costruire, insieme con gli Organi
Collegiali e in modo particolare con i Collegi, una offerta formativa di
qualità da presentare ai genitori centrata sull’unitarietà del curriculum e su
un tempo scuola compatto coerente con i POF. Tutto ciò, anche a salvaguardia
dello stesso organico che, nonostante le rassicurazioni ministeriali, rischia
di uscire decurtato drasticamente in tutti settori scolastici.
Soprattutto
su questi aspetti l’intervento del Segretario ha efficacemente richiamato
l’attenzione affinché l’azione del Dirigente Scolastico contribuisca alla
difesa della scuola pubblica, che è oggi sotto un feroce attacco che la sta
privando di risorse (meno 50% in quattro anni) e di personale (gli ultimi tagli
sono sui Docenti di inglese nella scuola elementare). A questo proposito si
devono intensificare le iniziative nei territori, come già sta avvenendo,
affinché i Dirigenti siano in campo senza timidezze e subalternità alle burocrazie
che tendono ad entrare in campi che non sono di loro competenza.
L’Esecutivo
ha ribadito, per quanto riguarda il Contratto dell’Area V, che è stato giusto
condurre la mobilitazione incessante di questi tre anni, anche se ciò non ha
portato all’ apertura del Contratto; del resto in questa condizione si trovano
tutte le dirigenze pubbliche. Ma proprio quella mobilitazione ci consente oggi
di sostenere con forza le nostre rivendicazioni: non solo la revisione di
importanti clausole contrattuali sul piano normativo (valutazione, incarichi,
mobilità, assicurazione, incarichi aggiuntivi ecc.), ma anche la riconferma
della richiesta dell’equiparazione retributiva alle altre Dirigenze statali. Sarà lo sviluppo del negoziato (l’atto
di indirizzo è in attesa dell’approvazione definitiva della Funzione pubblica)
a farci valutare sulla decisione da prendere in merito anche alla questione
dell’ equiparazione. E su tutto questo possiamo andare con serenità alla sfida
con l’ANP in categoria.
Sulla
valutazione della Dirigenza Scolastica l’Esecutivo ha confermato la propria
posizione: il Sivadis 2 (Sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici al
secondo anno di sperimentazione) è di poco o nulla cambiato; le novità del
Seminario di Montecatini non sono in sperimentazione; si ritiene positivo che
il MIUR, proprio grazie alla ferma posizione dei nostri rappresentanti a
Montecatini, abbia riconosciuto la giustezza delle modifiche da noi proposte
soprattutto sulla valutazione delle competenze. Da ciò la decisione di partecipare
alla Commissione scientifica che il MIUR intende costituire sulle competenze e
di valutare se partecipare o meno al comitato paritetico sulla sperimentazione
in un quadro di tenuta unitaria confederale.
Per
quanto concerne la situazione dei Presidi Incaricati, si è confermata la
giustezza della nostra posizione assunta contro la legge di sanatoria varata
clandestinamente in Senato a beneficio di personale che non aveva i requisiti
per partecipare al riservato ai triennalisti e, che, partecipando con sospensiva
del Giudice e in assenza della pronuncia di merito della magistratura, vengono
ora promossi Dirigenti scolastici fra mille discriminazioni. E’ stato
costituito con una riunione del 14 dicembre un Coordinamento nazionale dei
Presidi Incaricati della FLC Cgil che, in un ordine del giorno, ha
ufficializzato la posizione del nostro Sindacato circa l’indizione di un
concorso ordinario e riservato (per i Presidi Incaricati e priorità ai
triennalisti) come soluzione definitiva del problema del precariato professionale
che questo Governo con le sue scelte sbagliate ha via via alimentato.
I
gruppi di lavori creati su indicazione dell’Esecutivo nazionale
(approfondimento sull’Assicurazione, gruppo su salario e pensione, sulla parte
normativa del Contratto, sulle iniziative legali per la tutela della pensione)
hanno incominciato ad operare concretamente e se ne darà conto all’Esecutivo
man mano che produrranno risultati.
L’Esecutivo
ha sottolineato, peraltro, l’importanza di un impegno e di una presenza dei
Dirigenti Scolastici nei Convegni che la FLC Cgil ha messo in calendario da qui
al mese di marzo per costruire un programma per la conoscenza: con tali
iniziative, infatti, la FLC Cgil fonda la sua identità di Sindacato nuovo e si
propone come forza sociale che, accanto alla necessaria protesta e lotta contro
la legge 53, avanzerà al mondo della politica soprattutto le proprie idee di
sviluppo del sistema di istruzione che, in ogni caso, va opportunamente
trasformato per essere all’altezza della società della conoscenza.
In
apertura della seduta si è data comunicazione di due importanti fatti positivi:
l’avvio di un processo di stretta collaborazione, tramite un avviso comune
sottoscritto a dicembre a cui seguirà uno specifico Protocollo d’Intesa, fra la
FLC Cgil e il Sindacato Nazionale dei Dirigenti Scolastici (SNADIS); la
costituzione dell’Esecutivo regionale dei Dirigenti Scolastici della Sardegna
della FLC Cgil con conseguente nomina del Responsabile regionale che ha
partecipato ai lavori dell’Esecutivo.