DATI REGIONALI
ORGANICI - POPOLAZIONE
SCOLASTICA - IMMISSIONI IN RUOLO
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Dall’a.s. 2001/02 all’a.s. 2004/05 sono stati tagliati 2239 posti per il personale docente e 1103
per il personale ATA
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Dall’a.s. 2003/04 all’a.s. 2004/05 sono stati tagliati 658 posti per il
personale docente e 393 per il personale ATA
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A fronte di 5163 posti utili ai fini delle immissioni in ruolo del
personale ATA sono state effettuate 225 nomine.
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A fronte di 16500 posti utili ai
fini delle immissioni in ruolo del personale docente sono state effettuate 1296
nomine in ruolo.
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Dall’a.s. 2003/04 all’a.s. 2004/05 il calo degli alunni è stato di 5859
unità nella scuola primaria e di 3018 unità nella secondaria di primo grado
Tale decremento, la cui
lettura dovrebbe essere un elemento fondamentale nella valutazione del sistema
formativo pubblico e nei conseguenti interventi di modificazione è stato utilizzato solo per giustificare il taglio
dei posti dei docenti e per incoraggiare una politica di risparmio e non
investimento, piuttosto che per potenziare con le risorse umane ed economiche
in campo l’offerta formativa, il tempo scuola, gli spazi scolastici ai fini di
una vera accoglienza e integrazione.
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Dall’a.s. 2003/04 all’a.s.2004/05 l’aumento degli alunni è stato nella
scuola secondaria di secondo grado di 3006 unità, tale aumento non ha
determinato ampliamento di organico bensì un taglio di 120 posti !
Il suddetto aumento della popolazione scolastica
minimizzato dai mass-media in quanto compensato dal calo della popolazione
scolastica nella primaria e nella secondaria di primo grado, come se si
trattasse di una mera operazione di bilancio e contabilità ( -5859 primaria –
3018 secondaria I grado +3006 secondaria II grado = - 5871 ), ha determinato il
sovraffollamento nelle classi della scuola superiore con le conseguenze ben
note di inevitabile dispersione e selezione scolastica fortemente presente nel
biennio.
Sul versante dei posti in deroga per il sostegno si
è verificato ad inizio anno scolastico una vera emergenza a seguito della mancata attribuzione di
posti richiesti e debitamente documentati, restavano infatti scoperte 603
richieste.
L’attribuzione a settembre di ulteriori 387 posti in
deroga, pur non avendo ripristinato il diritto all’integrazione per molti
disabili che continuano ad aspettare nella disattenzione, indifferenza e
complicità delle istituzioni, è stato tuttavia un parziale risultato ottenuto
grazie alle forti mobilitazioni dei sindacati, delle associazioni; non
sempre trasparente il coinvolgimento dei partiti politici, che hanno reso
inquietanti i risultati raggiunti difficilmente comprensibili nella loro
diversificazione.
12-Novembre 2004