Oggetto: “Sciopero bianco” del 29 ottobre 2004

 

 

L’itinerario predisposto dalle OO.SS. confederali della scuola, che culminerà

con lo sciopero del 15 novembre, prevede per il 29 ottobre una giornata

nazionale di mobilitazione di tutto il personale nelle scuole e nel territorio,

nel corso della quale i docenti non svolgeranno attività di insegnamento e

funzionali che non siano strettamente obbligatorie, il personale ATA non

effettuerà attività e incarichi aggiuntivi, i dirigenti scolastici si atterranno

strettamente ai compiti definiti dal profilo e parteciperanno, su iniziativa dei

coordinamenti unitari regionali, agli incontri che si svolgeranno presso le

direzioni scolastiche regionali.

 

Poiché pervengono numerosi quesiti da parte delle strutture periferiche, volti

ad avere chiarimenti sulle modalità della protesta prevista per il giorno 29

ottobre, si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni in merito.

 

  Non è possibile astenersi dalle attività previste dall’art. 27, comma 3,

  lettere a) e b), (rispettivamente, le riunioni dei collegi dei docenti per 40

  ore annuali, e quelle dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione

  etc., fino ad un massimo di 40 ore). Le ore in questione costituiscono, una

  volta programmate, attività di servizio a tutti gli effetti, e pertanto

  l’astensione dalle attività collegiali si configurerebbe come vero e proprio

  sciopero con relativa trattenuta dallo stipendio. Non è quindi possibile

  astenersi dallo svolgimento di queste attività se programmate per il giorno 29

  ottobre.

  E’ invece possibile astenersi da tutte quelle prestazioni che, pur essendo

  state programmate per il giorno 29 ottobre, non costituiscono attività

  rientranti nell’orario d’obbligo, quali, ad esempio: ore aggiuntive messe a

  disposizione per la sostituzione dei colleghi assenti; ore aggiuntive per

  attività di recupero.

  Il personale ATA potrà astenersi dalle prestazioni di lavoro che non

  costituiscono orario d’obbligo, quali: l’effettuazione di servizi a supporto

  di attività non ordinarie (es. uso locali da parte di soggetti estranei alla

  scuola); l’effettuazione di prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo a

  qualsiasi titolo richieste.

 

 

Roma, 18 ottobre 2004

 

 

Segreterie Nazionali

 

FLC CIGL                       UIL Scuola               CISL Scuola